e226a88d20a11bf34b05fb01671d2294fe0cda17

© COPYRIGHT – 2025 BY APPUNTIDIUNBIOLOGO.IT . TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO HANNO ESCLUSIVAMENTE SCOPO INFORMATIVO, POSSONO ESSERE MODIFICATE O RIMOSSE IN QUALSIASI MOMENTO, E COMUNQUE IN NESSUN CASO POSSONO COSTITUIRE LA FORMULAZIONE DI UNA DIAGNOSI O LA PRESCRIZIONE DI UN TRATTAMENTO. LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO NON INTENDONO E NON DEVONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL RAPPORTO DIRETTO MEDICO-PAZIENTE O LA VISITA SPECIALISTICA. SI RACCOMANDA DI CHIEDERE SEMPRE IL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE E/O DI SPECIALISTI RIGUARDO QUALSIASI INDICAZIONE RIPORTATA. SE SI HANNO DUBBI O QUESITI SULL'USO DI UN MEDICINALE È NECESSARIO CONSULTARE IL PROPRIO MEDICO.


(under construction) Appunti di un Biologo Molecolare

e226a88d20a11bf34b05fb01671d2294fe0cda17

(under construction) Appunti di un Biologo Molecolare

Appunti: La cachessia neoplastica



Definizione di malnutrizione e cachessia nel paziente oncologico 

Secondo la definizione emessa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il termine "malnutrizione" si riferisce a "carenze, eccessi o squilibri nell'assunzione di energia e/o nutrienti da parte di una persona.

La malnutrizione correlata al cancro può colpire fino al 75% dei pazienti, a seconda dell'età del paziente, del tipo e dello stadio del tumore e del trattamento antitumorale, e si differenzia dalla malnutrizione legata all’inedia, in quanto deriva da una combinazione di anoressia e disregolazione metabolica, causata dal tumore stesso o dal suo trattamento.

Le anomalie metaboliche e nutrizionali nei pazienti oncologici sono i fattori scatenanti della cachessia, una sindrome paraneoplastica, definita come una sindrome multifattoriale complessa caratterizzata da perdita involontaria di peso corporeo e atrofia muscolare scheletrica, associata o meno a ridotta massa del tessuto adiposo, che può essere solo parzialmente contrastata da approcci nutrizionali e che alla fine si traduce in compromissione funzionale.

La cachessia comprende uno spettro di manifestazioni, che vanno dalla pre-cachessia, caratterizzata da sintomi clinici e cambiamenti nei biomarcatori metabolici, alla cachessia refrattaria, caratterizzata da una perdita di peso drammatica e ingestibile.

La prevalenza della cachessia tra i pazienti oncologici è marcatamente elevata, anche se si possono osservare notevoli differenze a seconda del tipo di tumore e dello stadio della malattia.

La gestione dei pazienti oncologici con cachessia è molto complicata, a causa della loro scarsa qualità di vita associata a una ridotta tolleranza e risposta ai trattamenti, che alla fine si traducono in un aumento dei tassi di mortalità.

In questo senso, circa il 90% dei pazienti oncologici è a rischio di sviluppare cachessia, con un tasso di mortalità che può raggiungere l'80% all'anno . Purtroppo, nonostante la sua rilevanza per l'esito dei pazienti oncologici, questa sindrome è ancora in gran parte non riconosciuta e sottodiagnosticata. Inoltre, attualmente non sono disponibili terapie specifiche per la cachessia, principalmente a causa della mancanza di dati provenienti da studi preclinici e clinici appropriati a sostegno di nuovi interventi non farmacologici.

A maggior ragione, gli studi preclinici spesso trascurano gli effetti collaterali esercitati dai trattamenti antitumorali, che aggravano ulteriormente il deperimento di tutto il corpo

Diagnosi di cachessia neoplastica

La cachessia neoplastica deve essere sospettata se viene osservata:

1. Una perdita involontaria di peso superiore al 5% del peso nell’arco di 6 mesi o

2. Una perdita di peso >2% in caso di un paziente con BMI<20 o con una diagnosi di sarcopenia.

La valutazione del peso corporeo e della sua variazione nel tempo dovrebbe essere presa in considerazione al momento della diagnosi, ed essere ripetuta periodicamente nel tempo.

 

La valutazione multidimensionale, cioè la composizione corporea, in particolare della massa magra; i mediatori catabolici ed infiammatori, le variazioni dell'appetito e dell’apporto nutrizionale; la valutazione della capacità funzionale (forza muscolare); la valutazione della qualità della vita, può essere presa in considerazione per una migliore e più precoce identificazione dalla cachessia, nonché una migliore definizione dell’efficacia del suo trattamento. 

La cachessia neoplastica può influire negativamente sulla qualità della vita e sulla tolleranza ai trattamenti oncologici. Gestirla richiede un approccio multidisciplinare, che spesso include interventi nutrizionali, terapie farmacologiche per combattere l'infiammazione sistemica e trattamenti mirati per ridurre l'impatto del tumore.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

World Health Organization. Available online: [URL] (accessed on 19 December 2024).; Linee guida AIOM TRATTAMENTO E PREVENZIONE DELLA CACHESSIA NEOPLASTICA Edizione 2021.

© COPYRIGHT – 2025 BY APPUNTIDIUNBIOLOGO.IT . TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO HANNO ESCLUSIVAMENTE SCOPO INFORMATIVO, POSSONO ESSERE MODIFICATE O RIMOSSE IN QUALSIASI MOMENTO, E COMUNQUE IN NESSUN CASO POSSONO COSTITUIRE LA FORMULAZIONE DI UNA DIAGNOSI O LA PRESCRIZIONE DI UN TRATTAMENTO. LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL SITO NON INTENDONO E NON DEVONO IN ALCUN MODO SOSTITUIRE IL RAPPORTO DIRETTO MEDICO-PAZIENTE O LA VISITA SPECIALISTICA. SI RACCOMANDA DI CHIEDERE SEMPRE IL PARERE DEL PROPRIO MEDICO CURANTE E/O DI SPECIALISTI RIGUARDO QUALSIASI INDICAZIONE RIPORTATA. SE SI HANNO DUBBI O QUESITI SULL'USO DI UN MEDICINALE È NECESSARIO CONSULTARE IL PROPRIO MEDICO.